ranting_one: (calm)
Io amo una Serie di Sfortunati Eventi, amo il modo in cui è scritto, i disegni di Brett Helquist (che tutti voi dovete amare, disperandovi), il fatto che l'autore sia anche un personaggi del libro, la sua ironia, e mi fa tanto, tanto male vedere come una serie a mio parere stupenda sia così snobbata rispetto ad HP che, onestamente, è una serie le cui idee migliori (horcrux, passaporta, armadi che ti postano da un posto ad un'altro, quattro case di cui due fondate da donne e due da uomini, uno dei quali era il più glorioso e l'altro un 'traditore', il tizio innamorato della tizia che scende a patti col mago cattivo per avere la tizia, cicatrici che magicamente fanno male quando chi le ha inflitte si trova nei paraggi, devo continuare?) sono state rubate a ben più gloriosi (e sempre e comunque snobbati) capolavori della Letteratura Britannica tipo, non lo so, Il Signore degli Anelli o Le Cronache di Narnia? Ma non è di questo che stavamo parlando. Magari un'altra volta.


01. I protagonisti sono: una ragazza la cui dote principale è la bravura in fisica e non l'aspetto fisico o chi sarà il suo love interest, un fratello che ama leggere e una sorellina che cresce troppo in fretta. E nessuno dei tre è uno stereotipo.
02. Insegna l'importanza della famiglia e del darsi una mano a vicenda per risolvere le difficoltà.
03. Il cattivo può essere letteralmente chiunque visto che si tratta della società e della corruzione negli organi di governo/magistratura/giornalismo.
04. Insegna l'importanza di dedicarsi ai propri talenti e di sfruttarli al massimo.
05. I protagonisti sono ebrei (non viene detto nella serie, ma dall'autore durante un'intervista del 2007 sulla quale non riesco a mettere le mani), dunque una minoranza che non viene però trattata in quanto tale.
06. Insegna l'importanza di leggere qualunque cosa.
07. E' un meta-libro che nell'ultimo volume spiega come nasce la letteratura e che cos'è la vita stessa.
08. Insegna l'importanza e la pericolosità dei punti di vista.
09. Insegna come le cose intorno a noi possono cambiare mentre cambiamo noi stessi (es: Olaf è spaventoso nei primi libri ma a mano a mano che i Baudelaire imparano e crescono la sua figura viene ridicolizzata rispetto alla loro esperienza).
10. Le copertine sono dei capolavori in cui si trovano indizi su cosa ci sarà nel libro e alla fine c'è sempre un disegno nel quale si trova un indizio su cosa ci sarà nel prossimo libro.
11. Ho già detto che l'autore scrive come se anche lui fosse un personaggio del libro, il che significa che ogni parola e ogni esperienza di cui parla l'autore è importante ai fini della trama.
12. Dà insegnamenti morali su bene e male e giusto e sbagliato che non sono stereotipati.
13. Ognuno dei tredici libri ha tredici capitoli tranne il tredicesimo che ne ha uno in più per concludere le serie di sfortune.
14. Ho già detto che fanno ridere?


E questo è quanto. ♥
ranting_one: (Frozen)
Spesso mi capita di sentire che la figura della donna, nei media, è sempre rappresentata allo stesso modo e in particolare si tratta sempre di un "cattivo esempio" perché priva di carattere/incapace di combattere/si dedica alla famiglia/si innamora/#cazzate quindi ho pensato di fare una lista (per niente esaustiva) di tutti quei personaggi che pur essendo "archetipi" hanno tanto da insegnare e tanto da ispirare, e vorrei che si cominciasse a vederle per quelle che sono e non solo per quello che la Società vuole che le vediamo, per paura di diventare come loro.


Biancaneve, Cenerentola, Morgiana (Magi) e Cosette (I Miserabili) non sono solo quelle che "alla fine si beccano il principe/Marius", ma prima di tutto sono giovani donne sopravvissute ad abusi , sono persone che dopo aver passato la loro infanzia ad essere trattate come schiave, animali, oggetti solo per gelosia o soldi, sono state in grado di non perdere o di riconquistare speranza e gentilezza nei confronti del prossimo. Sono donne che sono riuscite ad uscire dalla spirale e vivere una vita sana. Four for you gurlz, u go girlz!

Relena (Gundam Wing), Otohime (One Piece), Ren Hakuei (Magi), Bubblegum (Adventure Time), Galadriel (Lord of the Rings) e Pocahontas sono delle donne politiche. Sono quei politici che di fronte alla violenza e all'odio irrompono con la forza della ragione e la gentilezza e il buon senso che ci sono altre vie. Non importa che si innamorino, perché ciò che rende uniche e meravigliose queste donne è la capacità che hanno di ispirare e di trascinare le masse con il loro desiderio di uguaglianza e di pace.

Izumi (Fullmetal Alchemist), Elizabeth Midford (Kuroshitsuji) e Bellemere (One Piece) sono donne che potremmo considerare "in carriera" che l'hanno abbandonata per dedicarsi alla famiglia e o alla persona amata. E sono fighe. E lo sono perché tutte le scelte che hanno fatto le hanno fatte nella loro totale libertà. Poi abbiamo Fantine (I Miserabili) che per amore di sua figlia si è fatta strappare i denti, tagliare i capelli e si è prostituita e se non è coraggio questo allora io non so cosa sia.

Bulma (Dragonball), Bubblegum (ancora), Violet Baudelarie (A Series of Unfortunate Events), Jane Fosters (Thor), Jane (Tarzan), Hermione Granger (Harry Potter) sono dei geni nei rispettivi campi, perciò prima di lamentarvi per questioni di ship (guarda male i fandom di HP e Thor) ricordatevi che loro sono migliori di voi. ♥

And lest but not last Integra (Hellsing) e Milla Armstrong (Fullmetal Alchemist) sono donne alle quali non frega niente della femminilità because they're too busy getting shit done.


E con questo chiudo perché sono stanca, ma se qualcuno avesse voglia di aggiungere altre donne esemplari nei commentucci qua sotto io sarei fewlicissima di parlarne perché credo che nonostante tutto esistono tante fonti di ispirazione per le donne e se si comincerà a dimostrare di capirlo e apprezzarlo forse riusciremo ad averne molte, ma molte di più che vengano riconosciute per quello che sono realmente e non solamente perché sono il "love interest" o perché hanno un bel faccino. :)
ranting_one: (fanfic02)
“If you have ever peeled an onion, then you know that the first thin, papery layer reveals another thin, papery layer, and that layer reveals another, and another, and before you know it you have hundreds of layers all over the kitchen table and thousands of tears in your eyes, sorry that you ever started peeling in the first place and wishing that you had left the onion alone to wither away on the shelf of the pantry while you went on with your life, even if that meant never again enjoying the complicated and overwhelming taste of this strange and bitter vegetable."

Oggi mi è venuta una voglia matta di rantare su "A Series of Unfortunate Events", sul perché siano i libri più belli e più profondi che siano mai stati scritti, invece vi lascio questa citazione dicendovi che se amate i libri e non pensate che quella lì sopra sia la citazione più bella del mondo you are doing it wrong.

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