Apr. 22nd, 2014

ranting_one: (Crowley)
Don't get me wrong, I love parallels.
Io amo quelle cose che sembrano casuali, ma non lo sono perché rimandano ad altre, e mi piace trovarne nei libri che leggo, piuttosto che nei film/telefilm che guardo, ma quando è troppo è troppo, e lo dice una che i parallelismi li tollera alla stragrande.
Supernatural (ma a sto punto anche One Piece) è un esempio lampante: sempre sempre sempre sempre parallelismi tra il cattivo di turno e la relazioni con i suoi fratelli che ti sminchiano perché ANGST per i Winchester è lo stesso. Ba.Sta. Ho capito che la storia parla di loro (quando IMHO dovrebbe parlare solo di Dean visto che è dalla sesta stagione che Sam più che da tappezzeria/tappabuchi non fa) non c'è bisogno che me lo ripeti ogni cazzo di puntata, non c'è bisogno che i rapporti di TUTTI siano come quello di Sam e Dean, non sono SCEMA, se me lo dici una volta giuro che me lo ricorderò fino alla fine della stagione, croce sul cuore (cit.)
E con One Piece è uguale: all'inizio era una cosa anche caruccia ma adesso? Possibile che QUALUNQUE COSA LUFFY FACCIA debba rimandare a Roger? Chissenefrega di Roger, io voglio leggere di Luffy. L-U-F-F-Y. Occhei? Quindi anche tu, Oda, piantala, perché se mi fai finire sto manga con Luffy che muore io giuro sul mio onore che vengo in Giappone a prenderti e ti do tante martellate sui coglioni che non ne hai idea. E per venire in Giappone dovrò fare una colletta (visto che son povera) e stai sicuro che di gente che finanzierà la mia spedizione ne trovo a bizzeffe.
Il fatto è, secondo me, che i parallelismi dovrebbe essere messi in un'opera per stuzzicare il lettore, per dargli indizi su dove la storia andrà a parare su che fine farà questo o quel personaggio, ma così tanti e ripetuti così tante volte? Sembra che si dia dello scemo al lettore/spettatore (come tutta le gente su tumblr che si faceva la pipì addosso perché 'Oooooooooooooooooooh mmmma la Row ha mmmmesso il numero settte ovunque cioè troppo spacca' bitch please read ASoUE and THEN we can talk) e soprattutto è NOIOSO.
Quindi, per piacere, piantiamola, occhei? ♥
ranting_one: (calm)
Io amo una Serie di Sfortunati Eventi, amo il modo in cui è scritto, i disegni di Brett Helquist (che tutti voi dovete amare, disperandovi), il fatto che l'autore sia anche un personaggi del libro, la sua ironia, e mi fa tanto, tanto male vedere come una serie a mio parere stupenda sia così snobbata rispetto ad HP che, onestamente, è una serie le cui idee migliori (horcrux, passaporta, armadi che ti postano da un posto ad un'altro, quattro case di cui due fondate da donne e due da uomini, uno dei quali era il più glorioso e l'altro un 'traditore', il tizio innamorato della tizia che scende a patti col mago cattivo per avere la tizia, cicatrici che magicamente fanno male quando chi le ha inflitte si trova nei paraggi, devo continuare?) sono state rubate a ben più gloriosi (e sempre e comunque snobbati) capolavori della Letteratura Britannica tipo, non lo so, Il Signore degli Anelli o Le Cronache di Narnia? Ma non è di questo che stavamo parlando. Magari un'altra volta.


01. I protagonisti sono: una ragazza la cui dote principale è la bravura in fisica e non l'aspetto fisico o chi sarà il suo love interest, un fratello che ama leggere e una sorellina che cresce troppo in fretta. E nessuno dei tre è uno stereotipo.
02. Insegna l'importanza della famiglia e del darsi una mano a vicenda per risolvere le difficoltà.
03. Il cattivo può essere letteralmente chiunque visto che si tratta della società e della corruzione negli organi di governo/magistratura/giornalismo.
04. Insegna l'importanza di dedicarsi ai propri talenti e di sfruttarli al massimo.
05. I protagonisti sono ebrei (non viene detto nella serie, ma dall'autore durante un'intervista del 2007 sulla quale non riesco a mettere le mani), dunque una minoranza che non viene però trattata in quanto tale.
06. Insegna l'importanza di leggere qualunque cosa.
07. E' un meta-libro che nell'ultimo volume spiega come nasce la letteratura e che cos'è la vita stessa.
08. Insegna l'importanza e la pericolosità dei punti di vista.
09. Insegna come le cose intorno a noi possono cambiare mentre cambiamo noi stessi (es: Olaf è spaventoso nei primi libri ma a mano a mano che i Baudelaire imparano e crescono la sua figura viene ridicolizzata rispetto alla loro esperienza).
10. Le copertine sono dei capolavori in cui si trovano indizi su cosa ci sarà nel libro e alla fine c'è sempre un disegno nel quale si trova un indizio su cosa ci sarà nel prossimo libro.
11. Ho già detto che l'autore scrive come se anche lui fosse un personaggio del libro, il che significa che ogni parola e ogni esperienza di cui parla l'autore è importante ai fini della trama.
12. Dà insegnamenti morali su bene e male e giusto e sbagliato che non sono stereotipati.
13. Ognuno dei tredici libri ha tredici capitoli tranne il tredicesimo che ne ha uno in più per concludere le serie di sfortune.
14. Ho già detto che fanno ridere?


E questo è quanto. ♥

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